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                                                                                     News: Il progetto L'AltRoparlante è risultato fra i vincitori del Label Europeo delle Lingue 2018. Leggi il comunicato.                                                                                                                                                 

     

    L'AltRoparlante è un progetto di ricerca-azione trasformativa del Centro CLUSS e del Centro Bilinguismo Conta - Nuovi Cittadini, inaugurato nel 2016, sotto la supervisione scientifica della Prof.ssa Carla Bagna e con la gestione operativa degli assegnisti di ricerca Valentina Carbonara e Andrea Scibetta. 

    Il progetto mira a promuovere e diffondere pratiche didattiche di translanguaging per la valorizzazione e l'uso di tutte le lingue in classe. 

    Tra le varie definizioni di translanguaging, abbiamo deciso di adottare quella elaborata da Ofelia García (City University, new York)  e Li Wei (Birkbeck College, University of London), pubblicata nel manuale: “Translanguaging” (2014), in cui con translanguaging si intende un “[..] processo tramite il quale studenti e docenti intraprendono attività discorsive complesse che includono tutte le pratiche linguistiche degli studenti, in modo da svilupparne di nuove, sostenere quelle «vecchie» a dare voce alle nuove realtà socio-politiche interrogando le ineguaglianze linguistiche e di potere”. A livello didattico, attuare una pedagogia orientata al translanguaging implica adottare una lente multilingue affinché l’intero repertorio linguistico degli studenti venga coinvolto, riconosciuto e accettato.


    Lavorando in contesto europeo, sono stati di grande ispirazione i numerosi documenti prodotti dall’European Centre for Modern Languages e dal Consiglio d’Europa per promuovere il plurilinguismo in classe, come il FREPA/CARAP (Framework of Reference for Pluralistic Approaches to Languages and Cultures), la Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per una educazione plurilingue e interculturale” e il recente PlurCur

     

    Obiettivi

    ●Promuovere pratiche didattiche basate sul translanguaging, al fine di valorizzare l’importanza dei repertori linguistici dei bambini e la dimensione plurilingue delle classi coinvolte nel progetto. 

    ●Verificare l’impatto che tali pratiche didattiche esercitano su insegnanti, alunni e genitori.

    ●Incoraggiare lo sviluppo delle multilingual literacy skills e le strategie per agevolare processi di empowerment delle lingue di origine degli alunni coinvolti, con l’ulteriore scopo di arginare fenomeni di marginalizzazione e stigmatizzazione (Cummins, 2015) 

     ●Promuovere competenze di language awareness e riflessione meta-linguistica, unitamente a supportare la creazione di un'identità di cittadinanza globale.

     

    Incontro a Prato delle scuole di Serravalle, Cerreto e Prato, 12/06/2018

     

    Le scuole coinvolte 

     -Istituto Comprensivo "Martiri della Benedicta" di Serravalle Scrivia (AL)

    La scuola fa parte del progetto dall'anno scolastico 2016-2017. Grazie al supporto dell'ex Dirigente Paolo Modena e della vice-preside Federica Cucinella, attualmente, oltre a quasi tutte le classi della scuola primaria (2 prime, 2 seconde, 3 terze, e 3 quinte elementari) hanno aderito alla sperimentazione anche la scuola dell'infanzia e due classi prime cassi della scuola secondaria di primo grado, per garantire la continuità durante tutto il ciclo scolastico.

    La provincia di Alessandria si colloca al primo posto in Piemonte per percentuale di residenti stranieri (10,4% dei cittadini), superiore alla media nazionale che ammonta all’8,3% (Centro Studi e Ricerche Idos, 2017). Anche a livello di popolazione studentesca, la provincia di Alessandria ha la percentuale più alta in Piemonte di studenti con background migratorio (20,5%), più del doppio di quella nazionale (9,2%) (MIUR 2017). Il caso di Serravalle Scrivia è, poi, un unicum.

    L’Istituto Comprensivo “Martiri della Benedicta” nell’anno scolastico 2016-2017 conta 875 studenti, di cui 259 stranieri, senza conteggiare i figli di coppie miste con cittadinanza italiana. La maggioranza degli studenti è nata in Italia, ma le famiglie sono originarie di Marocco, Tunisia, Albania, Romania, Polonia, Russia, Ecuador, India, Cina e Kenya. Una dirigenza illuminata e azioni individuali di docenti e associazioni di volontariato hanno reso l’istituto un modello educativo di accoglienza e dialogo. Nonostante alcune criticità, e al contempo grazie a queste, la scuola di Serravalle rappresenta un perfetto laboratorio di ricerca e sperimentazione didattica (Carbonara, 2017). 

    News: l'I.C. di Serravalle ha vinto un finanziamento da parte della Cassa di Risparmio di Tortona nell'ambito del Bando per il finanziamento di progetti finalizzati al potenziamento del sistema educativo e formativo locale 2018, da destinare al potenziamento di mediazione linguistica e formazione grazie al progetto L'AltRoparlante!

    Rassegna stampa sulle attività condotte a Serravalle:

    -La Stampa (maggio 2017)

    -AlessandriaNews (maggio 2018)

     

    -La scuola primaria “Collodi” di Stabbia - Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi (FI)

    La scuola primaria “Collodi” di Stabbia fa parte del progetto dall'anno scolastico 2016-2017. La scuola fa parte dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, e si trova in un contesto, il comune di Cerreto Guidi, nel quale i residenti di nazionalità non italiana rappresentano il 14,7% della popolazione totale (1.565 abitanti su 11.021, cfr. “Statistiche cittadini non italiani Circondario Empolese Valdelsa 2017”). Fra questi, i residenti cinesi costituiscono il 66% (1.039 persone). La scuola “Collodi” è composta da 118 alunni, 52 dei quali di nazionalità non italiana. Gli alunni di origine cinese sono 39 e rappresentano un terzo di tutti gli alunni: fra questi vi sono bambini nati e cresciuti in Italia, bambini neo-arrivati, bambini con ottime competenze linguistico-comunicative sia in italiano che in cinese (e spesso anche nel dialetto della zona di origine dei genitori), bambini con scarse competenze in italiano, bambini con buone capacità di letto-scrittura in cinese, bambini con scarse capacità di letto-scrittura in cinese. Tale eterogeneità interna al “gruppo sinofoni” dimostra quanto possa essere intrinsecamente superdiverso anche un gruppo apparentemente omogeneo.

    Rassegna stampa sulle attività condotte a Cerreto Guidi:

    - Gonews (26 marzo 2017) 

     

    -Scuola primaria "Guasti" - Istituto Comprensivo "Marco Polo" di Prato (PO)

    La scuola “Guasti” si trova nel centro di Prato (193.000 abitanti, il 18% dei quali di nazionalità non italiana, cfr. statistiche Comune di Prato al 31.12.2017), e ospita un numero molto elevato di alunni di nazionalità non italiana, con una forte prevalenza di alunni cinesi. All’inizio dell’a.s. 2017/2018 l’Istituto Comprensivo “Marco Polo” di Prato aveva un totale di 909 alunni, 637 dei quali, cioè circa il 70%, erano di origine straniera. Le scuole elementari dell’Istituto Comprensivo, fra cui anche la scuola “Guasti”, ospitavano 489 alunni di 28 nazionalità diverse, 324 dei quali di origine straniera.





    Un esempio di attività condotta a Prato (maestra Enza)

    -L’Istituto Comprensivo “G. Bertolotti” di Gavardo

    L’Istituto Comprensivo “G. Bertolotti” di Gavardo in provincia di Brescia ha aderito al progetto per l’anno scolastico 2018/2019 con due dei sei plessi: la scuola primaria  e la scuola secondaria di primo grado della sede di Gavardo. L’istituto è costituito da cinque plessi di scuola primaria e un plesso di scuola secondaria su tre comuni dislocati nelle colline moreniche del Garda: Gavardo, Muscoline e Vallio. Gli alunni stranieri nell’istituto rappresentano il 18%, concentrati principalmente nella scuola primaria e secondaria di primo grado del comune di Gavardo, dove i residenti di nazionalità non italiana rappresentano il 13,6% della popolazione totale (1.657 abitanti su 12.197); le comunità straniere più numerose provengono da Pakistan, Marocco e Romania. Nell’istituto sono presenti alunni neo-arrivati, alunni di seconda generazione, nati e cresciuti in Italia, in bilico tra due culture, alunni con ottime competenze linguistico-comunicative in italiano e nella lingua d’origine, alunni con scarse competenze in italiano e altri anche nella lingua d’origine. In questo contesto il confronto con lingue e culture diverse diventa una necessità, come la riflessione sui temi dell’accoglienza, della  multiculturalità  e del plurilinguismo.