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     Le principali attività di ricerca 

     

    Oltre alle sperimentazioni didattiche condotte nelle classi coinvolte nel progetto, sono state svolte attività di osservazione e raccolta di dati di varia tipologia, principalmente attraverso un costante lavoro etnografico sul campo (cfr. Blommaert & Dong Jie 2010).

    Qui sotto si elencano le principali attività di raccolta dati svolte finora e alcuni riferimenti sulla quantità di dati collezionati.

    - Somministrazione di questionari di rilevazione dei repertori linguistici familiari degli alunni coinvolti. I questionari sono stati compilati dai genitori degli alunni coinvolti a Serravalle Scrivia (AL) e a Cerreto Guidi (FI). Sono stati raccolti 179 questionari.

     

    - Biografie linguistiche. Nelle scuole di Serravalle Scrivia (AL), Cerreto Guidi (FI) e Prato, in tutte le classi coinvolte nel progetto, sono state proposte ad ogni studente attività di compilazione di silhouette linguistiche. Lo scopo di questi strumenti, conosciuto anche come "biografie linguistiche" (cfr. Busch 2012), è quello di rilevare schemi percettivi e autorappresentazioni dei repertori linguistici (e dialettali) individuali, nonché eventuali dinamiche di interazione fra i repertori linguistici (e dialettali) collettivi e quelli individuali. In ciascun contesto, dopo l'attività di compilazione delle silhouette sono stati proposti momenti di descrizione, discussione e confronto in plenaria sui lavori realizzati dai singoli alunni. Sono state finora raccolte circa 250 biografie linguistiche.

     

     

     

     

     

    - Interviste semistrutturate rivolte alle docenti coinvolte. Sono state realizzate interviste semistrutturate con la maggior parte delle docenti coinvolte, al fine di verificare l'impatto del progetto sulla didattica, elementi di continuità e di cambiamento nell'atteggiamento verso la dimensione plurilingue delle classi coinvolte, le dinamiche di valorizzazione del plurilinguismo, sia nell'ordinarietà delle pratiche didattiche sia nei meccanismi di interazione docente-alunni. Sono state finora audio-registrate, trascritte ed analizzate 16 interviste, per un corpus totale di circa 350 minuti.

     

    - Interviste rivolte agli alunni coinvolti, riuniti in focus-groups. Sono state progettate e realizzate interviste rivolte agli alunni della scuola di Serravalle Scrivia e nella scuola di Cerreto Guidi, riuniti in focus-groups di 3-4 alunni ciascuno. Tutti gli alunni sono stati intervistati: all'inizio del progetto, con la finalità di analizzare il grado di consapevolezza verso i repertori linguistici individuali e collettivi, l'uso delle lingue a scuola e in famiglia, e gli atteggiamenti, in termini di maggiore o minore apertura, verso le dinamiche di valorizzazione delle lingue e dei dialetti presenti in classe; in fase post-progetto, al fine di verificare l'impatto del progetto ed eventuali cambi percettivi in termini di apprezzamento della dimensione plurilingue in classe, legittimazione didattica delle lingue e dei dialetti dei compagni, fluidità e maggior occorrenza delle strategie di interazione plurilingue e recall di elementi lessicali ed espressioni nelle lingue dei compagni utilizzate nelle attività didattiche sperimentali basate sul translanguaging. Sono stati intervistati due volte 146 alunni, riuniti in 36 focus-groups. Sono state quindi condotte, videoregistrate, trascritte ed analizzate 71 interviste, 36 delle quali all'inizio del progetto e 35 delle quali alla fine del progetto.

     

     

    Sia sulle interviste realizzate con le insegnanti sia su quelle realizzate con i focus-groups sono state condotte analisi qualitative sulla base dei principi della Grounded Theory (Charmaz 2006). La Grounded Theory rispecchia un approccio teorico che si basa sull’analisi dei dati raccolti e si costruisce, si sviluppa, si modifica e si perfeziona durante l’analisi stessa. Come afferma Charmaz (ivi), parlando delle caratteristiche principali di tale approccio e della capacità dei dati di generare e plasmare concetti, “Grounded Theory methods consist of systematic, yet flexible guidelines for collecting and analyzing qualitative data to construct theories 'grounded' in the data themselves (…) Thus, data form the foundation of our theory and our analysis of these data generates the concepts we construct” (p. 2).

    L’analisi qualitativa è stata condotta attraverso l’uso del software NVivo 11 Pro (Bazeley & Jackson 2013), un programma che permette di codificare testi creando gruppi gerarchici di nodi concettuali sui quali costruire l’analisi, attribuendo categorie alle persone intervistate e alle interviste, e inserendo memos in riferimento alle principali domande della ricerca, allo sviluppo dell’analisi e a eventuali nodi concettuali da integrare. Ulteriori funzioni del programma permettono di condurre accurate indagini in base alla frequenza di parole-chiave nelle interviste, alla percentuale del parlato di ogni intervistato relativa alla discussione di nodi concettuali specifici e alla comparazione di più fonti.

    In una fase iniziale, le trascrizioni sono state analizzate tenendo principalmente conto delle informazioni contenute nei testi come parametro per la creazione di categorie, e non affidandosi quindi ad una analisi basata su categorie prestabilite dai ricercatori (Baralt 2011). Successivamente, in accordo con i principi della Grounded Theory, le interviste sono state codificate tramite la creazione di gerarchie di nodi: i nodi principali (tree nodes) concettualizzano le categorie più importanti e ricorrenti, e a loro volta contengono e si collegano a nodi più piccoli (free nodes o child nodes), legati ad essi dal punto di vista dei contenuti e dei riferimenti concettuali. Durante le varie fasi di articolazione dell'analisi, inoltre, è stato utilizzato un coding journal per annotare le principali domande e considerazioni emerse in itinere, le principali modifiche operate ai vari nodi, i processi di semplificazione dei nodi più complessi, l’unione di nodi simili sotto nuove “etichette” concettuali, le memos relative alle interviste e alle persone intervistate. Sono state introdotte, quindi, numerose modifiche in corso d’opera relativamente all’impianto teorico-concettuale ipotizzato durante le analisi iniziali. Questo processo di graduale sistematizzazione dei nodi, accompagnato da una continua e costante comparazione delle trascrizioni, è terminato con il raggiungimento di uno stato di “saturazione” (Bazeley & Jackson 2013: 92), ovvero di mancanza di ulteriori nodi da poter analizzare.

    Per quanto riguarda, nello specifico, dell'analisi qualitativa condotta sulle 71 interviste condotte con i focus-groups di studenti nella fase iniziale e in fase post-progetto, sono stati creati 70 nodi concettuali e sono state codificate circa 2480 references in totale

     

     

    Partecipazione a convegni ed eventi di disseminazione a livello nazionale e internazionale 

     

    convegni 

    - Convegno ILSA 2017 (Insegnanti di Italiano come Lingua Seconda) (Firenze, giugno 2017). Titolo: Piano per la Formazione docenti 2016-2019 e italiano L2: disseminazione o specializzazione?" Relatori: Valentina Carbonara

    - International Symposium on Bilingualism (Limerick – Irlanda, giugno 2017). Titolo intervento: "Translanguaging as a pedagogical resource in Italian primary schools". Relatori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta.

    - Convegno AATI: Associazione Americana degli Insegnanti di Italiano (Palermo, luglio 2017). Titolo intervento: "La valorizzazione della classe plurilingue e il translanguaging come pratica didattica. Una sperimentazione nelle scuole di Serravalle Scrivia e Cerreto Guidi". Relatori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta.

     Bright – Notte dei ricercatori Europea (Cortile del Podestà, Siena, 29 settembre 2018). “L’AltRoparlante. Laboratorio interculturale e di Translanguaging”. Curatori del laboratorio: Carla Bagna, Valentina Carbonara, Andrea Scibetta .

    - Seminario nazionale LEND (Lingua e nuova didattica) Apprendere le Lingue: Strumenti? Cultura? (Milano, ottobre 2017). Titolo del laboratorio: "Translanguaging come pratica didattica nella scuola primaria e secondaria di primo grado". Relatore: Valentina Carbonara.

    - International Symposium of Bilingualism: Language and Heritage (Hong Kong, dicembre 2017). Titolo intervento: "The promotion of Chinese in Italian primary schools. A study based on translanguaging as a pedagogical praxis". Relatori: Andrea Scibetta, Valentina Carbonara.  

    - Convegno DILLE 2018: Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa (Siena, febbraio 2018). Titolo contributo: "Translanguaging come strategia didattica e di mediazione linguistica fra scritto e parlato: due casi di studio". Relatori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta.

    - Festival delle Lingue (Rovereto, marzo 2018) Titolo intervento: “Translanguaging come pratica didattica nella scuola primaria e secondaria”. Relatore: Valentina Carbonara.

    - AAAL: Associazione Americana di Linguistica Applicata (Chicago, Marzo 2018). Titolo contributo: "Teacher as a 'language ethnographer': sharing sociolinguistic tools to re-think multilingual practices and attitudes". Relatori: Carla Bagna, Sabrina Machetti, Valentina Carbonara, Andrea Scibetta.

    - Convegno Giscel: Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell'Educazione Linguistica (Salerno, aprile 2018). Titolo contributo: "La mutlimodalità nelle scuole plurilingui in Italia: panorami linguistici e semiotici". Relatori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta.

    - 22nd International Symposium of Sociolinguistics (Auckland, Luglio 2018). Titolo contributo: "Teacher as a 'language ethnographer': sharing sociolinguistic tools to re-think multilingual practices and attitudes". Relatori: Carla Bagna, Sabrina Machetti, Valentina Carbonara, Andrea Scibetta.

    - SLIMIG: International Conference on the Sociolinguistics of Immigration (Sestri Levante, Settembre 2018). Titolo contributo: "Identity shaping in multilingual, superdiverse educational settings: a study on translanguaging in Italian primary schools". Relatori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta 

    - The 6th International Conference on Multicultural Discourses (Tilburg, ottobre 2018). Titolo contributo: "Discourses on interculturality in superdiverse primary schools in Italy: results from a study based on translanguaging as a pedagogy". Relatori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta. 

     

    Pubblicazioni su riviste scientifiche 

     

    - Autori: Valentina Carbonara, Andrea Scibetta. Titolo: "Il translanguaging come strumento efficace per la gestione delle classi plurilingui: il progetto 'L'AltRoparlante' ". Nome rivista: RILA (Rassegna Italiana di Linguistica Applicata) I (2018). In stampa.


    - Autore: Andrea Scibetta. Titolo: "La valorizzazione della lingua cinese nelle classi plurilingui: una sperimentazione basata sul translanguaging in due scuole primarie". Titolo volume: Atti del XVI Convegno AISC (Associazione Italiana Studi Cinesi) 2017. Pubblicazione prevista nel 2019.

     

    -Autori: Andrea Scibetta, Valentina Carbonara. Titolo: "Translanguaging come strategia didattica e di mediazione linguistica fra scritto e parlato: due casi di studio". Nome volume: Atti del Convegno Dille 2018 (2019). In stampa.

     

    -Autori: Valentina Carbonara, Sandra Martini. Titolo: "Un modello operativo per l’approccio pedagogico del translanguaging ? Esempi di applicazione in una Unità di Lavoro/Apprendimento (UdLA)". Nome rivista: LEND (Lingua e Nuova Didattica). Unità Didattica allegata scaricabile QUI